
Il presidente Donald Trump ha proposto un pagamento «dividendo» di 5.000 dollari a ogni cittadino statunitense adulto se i repubblicani manterranno il controllo del Congresso dopo le elezioni di metà mandato.
I trader di criptovalute hanno colto la notizia quasi all’istante: almeno un account molto seguito ha presentato l’idea come uno shock di liquidità del tipo che contribuì a dare il via all’ultima grande corsa rialzista.
La proposta di 5.000 dollari di Trump attira l’attenzione del mondo crypto
La proposta del presidente riguarderebbe circa 245 milioni di cittadini statunitensi di almeno 18 anni, per un costo stimato di circa 1.200 miliardi di dollari. L’ultima volta che è stato varato uno stimolo di questa portata è stato durante la pandemia, quando furono erogati quasi 4.000 miliardi di dollari in aiuti pubblici durante il lockdown.
Mark Chadwick, in un post su X, si è concentrato su ciò che il pagamento potrebbe significare per le criptovalute:
«Se succedesse, e si tratta di un grande SE, ma se accadesse darebbe il via alla più folle Alt Season che si possa immaginare», ha scritto.
Ha paragonato il possibile effetto al mercato crypto del 2021, definendolo un «catalizzatore del tipo degli stimoli Covid del 2021», che si aggiungerebbe a un mercato rialzista che, a suo avviso, è già in fase di sviluppo. Ha concluso con un cenno al presidente: «Ben fatto, signor Trump. Ben fatto».
Ma non tutti l’hanno interpretata allo stesso modo. Tra questi c’è l’economista Peter Schiff, che ha liquidato il piano come un tentativo di comprare voti, scrivendo che Trump stava offrendo «una tangente di 5.000 dollari in cambio dei loro voti» e avvertendo che stampare denaro avrebbe spinto l’inflazione ben oltre i livelli registrati sotto l’amministrazione Biden.
Le premesse per le altcoin appaiono già incerte
Che il pagamento si concretizzi o meno, arriva in un momento interessante per le altcoin. L’analista Matthew Hyland ha trascorso l’ultima settimana evidenziando che grafici come quelli di ETH, Total 2, Total 3 e OTHERS hanno tutti rotto trend ribassisti pluriennali, portandolo a concludere che «si sta preparando il più grande bull run delle altcoin di tutti i tempi».
Come CryptoPotatoCome riportato in precedenza, questa tesi si basa su un rapporto che confronta le criptovalute al di fuori della top ten con l’S&P 500, un rapporto che da anni scende dopo aver raggiunto un picco nel 2017 e che ora si trova vicino al fondo di quell’intervallo, con un livello di ipervenduto a confermarlo.
La leva finanziaria che si sta accumulando alla base di questa narrativa, però, sembra meno convincente. Questa settimana l’open interest dei futures perpetui sulle altcoin ha superato quello di Bitcoin per la prima volta da dicembre 2024, con Zcash da sola che rappresenta circa 2,4 miliardi di dollari in posizioni aperte sui derivati. L’investitore Michael Bucella ha paragonato questa situazione a quella dell’ottobre 2025, poco prima di un evento di liquidazioni che ha coinvolto l’intero mercato.
Fonte: CryptoPotato





