
Punti chiave
- NU7 si è attivato il 5 novembre al blocco 3,543,405, riducendo da 75 a 25 secondi il tempo previsto tra i blocchi.
- Il Meccanismo di sostenibilità della rete riciclerà il 60% delle commissioni di transazione, con la riemissione prevista a partire dal blocco 8,939,664, atteso nel 2031.
- NU7 disattiva le transazioni di versione 4, rendendo non spendibili circa 12,224 ZEC nel pool Sprout secondo le nuove regole.
NU7 modifica la produzione dei blocchi di Zcash
Zcash ha attivato l’aggiornamento di rete NU7 sulla mainnet il 5 novembre, all’altezza del blocco 3,543,405. La modifica riduce da 75 a 25 secondi l’intervallo previsto tra i blocchi della rete, diminuendolo di tre volte. Si tratta di una modifica al tempo previsto tra i blocchi, non dell’affermazione che ogni transazione verrà confermata esattamente in 25 secondi. NU7 rivede anche i parametri delle ricompense e dell’halving, rendendo l’aggiornamento più ampio di una semplice modifica alla tempistica dei blocchi.
La modifica alla tempistica dei blocchi è accompagnata da un adeguamento delle ricompense per blocco. Secondo i dettagli dell’aggiornamento, le ricompense vengono modificate affinché nuovi ZEC continuino a entrare in circolazione a un ritmo più o meno invariato, nonostante i blocchi vengano generati più frequentemente. Anche il numero di blocchi tra un halving e l’altro viene triplicato. Questi adeguamenti collegati mirano a mantenere il calendario di emissione coerente con l’intervallo più breve, evitando che la sola produzione più rapida dei blocchi acceleri l’emissione di monete.
L’aggiornamento modifica quindi la frequenza con cui vengono generati i blocchi, senza cambiare il limite massimo dichiarato di 21 milioni di ZEC per l’offerta di Zcash. Questa distinzione è importante per valutare la tokenomics: il calendario prevede blocchi più frequenti, con adeguamenti contestuali alla dimensione delle ricompense e al numero di blocchi tra un dimezzamento e l’altro. I dettagli forniti sull’aggiornamento non specificano gli importi rivisti delle ricompense né le date di calendario di ciascun futuro dimezzamento; pertanto, tali cifre non si possono dedurre dal solo nuovo intervallo target di 25 secondi.
Un meccanismo di riciclo delle commissioni per la sicurezza a lungo termine
NU7 attiva anche il Network Sustainability Mechanism, o NSM, sviluppato da Shielded Labs. Il suo scopo dichiarato è affrontare una sfida per le reti proof-of-work: capire se le sole commissioni di transazione possano garantire un supporto sufficiente alla sicurezza della rete man mano che i sussidi per blocco diminuiscono. L’NSM modifica il trattamento di una parte delle commissioni, ma non sostituisce il programma di halving esistente. È invece progettato per affiancarlo.
Con l’NSM, il 60% delle commissioni di transazione di Zcash verrà rimosso dalla circolazione e reimmesso gradualmente tramite future ricompense per blocco. La reimmissione dovrebbe iniziare al blocco 8.939.664, che si prevede venga raggiunto nel 2031. I fondi saranno distribuiti seguendo una curva graduale, in aggiunta al programma di halving esistente. Questa descrizione riguarda il meccanismo previsto; non stabilisce quale supporto fornirà in ultima analisi in un determinato momento.
Jason McGee, direttore esecutivo di Shielded Labs, ha descritto il lancio come una tappa fondamentale per l’organizzazione e la sua prima importante release sulla mainnet. Ha inoltre collegato il meccanismo a una proposta precedente di Nate Wilcox, allora denominata Zcash Posterity Fund. Questo contesto inserisce l’NSM in un dibattito di lunga data sulla sostenibilità di Zcash, mentre l’attivazione sulla mainnet segna il momento in cui le sue regole entrano a far parte della rete operativa.
Le modifiche al protocollo riguardano anche i fondi Sprout
Una conseguenza pratica di NU7 è la disattivazione delle transazioni di versione 4. In base alle nuove regole, non sarà più possibile spendere i fondi rimasti nel pool di privacy Sprout originale di Zcash. Secondo i dettagli forniti, vi sono ancora bloccati circa 12.224 ZEC. L’aggiornamento ha quindi un effetto diretto su questi fondi, distinto dalle modifiche ai tempi dei blocchi, alle ricompense e alla gestione delle commissioni.
L’esito del pool Sprout è una modifica delle regole del protocollo, non un semplice ritardo temporaneo nell’elaborazione. Con le transazioni di versione 4 disabilitate, i fondi rimanenti sono descritti come impossibili da spendere secondo le regole di NU7. Le informazioni disponibili indicano la quantità approssimativa, ma non spiegano se in futuro si possa proporre o adottare una soluzione per trasferire quegli ZEC. Per ora, il risultato dichiarato è che circa 12.224 ZEC restano bloccati.
Un’altra proposta richiederebbe a Zcash Community Grants di versare 50.000 ZEC dal proprio tesoro all’NSM. È ancora in fase di valutazione e non è una misura già approvata nell’ambito di NU7. Se venisse approvato, il contributo potrebbe fornire ulteriore sostegno alle ricompense dei blocchi future, man mano che il sussidio attuale diminuisce. Lo stato della proposta è importante: le regole previste per il riciclo delle commissioni sono già attive, ma questo contributo aggiuntivo dal tesoro non può essere considerato definitivo.
Contesto di mercato e questioni irrisolte
L’andamento di mercato di ZEC fornisce un contesto temporale per l’aggiornamento, ma non dimostra un nesso di causa ed effetto tra NU7 e le variazioni di prezzo. Secondo la fonte, nel 2026 l’asset era cresciuto di oltre il 150% da inizio anno, passando dai 500 e oltre dollari a un massimo pluriennale di 1.693 dollari a settembre. Aggiunge inoltre che il rally ha portato ZEC tra le prime dieci criptovalute per capitalizzazione di mercato.
La stessa ricostruzione riferisce che, dopo l’aggiornamento, ZEC è sceso brevemente a circa 1.222 dollari, per poi recuperare fino a 1.322 dollari prima di subire un’ulteriore flessione. L’ultimo valore citato è vicino a 1.290 dollari. Queste cifre descrivono un periodo volatile intorno all’attivazione, non misurano l’effetto a lungo termine dell’aggiornamento. Il materiale fornito non riporta volumi di scambio, confronti con altri asset né spiegazioni delle singole variazioni di prezzo.
Le questioni principali riguardano ora il funzionamento concreto della nuova cadenza dei blocchi, l’interazione tra la graduale nuova emissione dell’NSM e i futuri dimezzamenti, e l’eventuale avanzamento della proposta separata per una tesoreria da 50.000 ZEC. L’avvio del meccanismo delle commissioni è previsto per un blocco atteso nel 2031, quindi la sua entrata in funzione è ancora futura. L’attivazione di NU7 stabilisce le regole qui descritte, ma i dettagli disponibili non quantificano il loro eventuale impatto sulla sicurezza della rete o sul valore di mercato.
Fonte: CryptoPotato




