
Punti chiave
- Gopax ha sospeso i prelievi standard e le negoziazioni dopo aver ricevuto un’e-mail non verificata contenente una minaccia di attacco hacker.
- L’exchange afferma che sta trasferendo gli asset virtuali in cold wallet offline; le richieste di prelievo manuale vengono gestite tramite l’assistenza clienti.
- Non sono state segnalate perdite di asset e Gopax non ha comunicato quando riprenderanno le negoziazioni o i prelievi standard.
La sospensione precauzionale di Gopax
Venerdì, l’exchange di criptovalute sudcoreano Gopax ha sospeso i prelievi standard e le negoziazioni dopo aver ricevuto un’e-mail da una parte che sosteneva di poter attaccare la piattaforma. L’exchange ha descritto la sua risposta come precauzionale: prevede di trasferire gli asset virtuali detenuti sulla piattaforma in cold wallet offline per proteggere i fondi dei clienti. La minaccia non è stata verificata e Gopax non ha segnalato alcuna perdita effettiva di asset.
Secondo l’exchange, i servizi standard di deposito e prelievo sono stati interrotti alle 14:55 ora locale, seguiti dalle negoziazioni alle 15:53. La sequenza è rilevante perché i clienti hanno perso gradualmente l’accesso alle normali funzioni dell’exchange. Gopax non ha comunicato quando riprenderanno le negoziazioni o i prelievi standard, lasciando incerta la durata dell’interruzione mentre la società attua le misure di custodia.
L’obiettivo dichiarato dalla società è ridurre l’esposizione trasferendo i saldi residui di asset virtuali detenuti nei portafogli online (hot wallet) in un sistema di conservazione offline (cold storage). I portafogli offline, a differenza degli hot wallet, vengono utilizzati per elaborare transazioni connesse a Internet. Gopax ha presentato il trasferimento come una misura per proteggere gli asset mentre valuta la minaccia, non come conferma che un aggressore sia entrato nei suoi sistemi o che i saldi dei clienti siano stati compromessi.
Come è cambiato l’accesso agli asset dei clienti
Secondo quanto riportato dalla stampa coreana citata nel rapporto, le contrattazioni sono state sospese e tutti gli ordini aperti sono stati annullati. Durante la sospensione, quindi, i clienti non possono fare affidamento sulle normali funzioni di ordine e negoziazione dell’exchange. Gopax non ha indicato una tempistica per il ripristino di questi servizi, perciò gli utenti non hanno alcuna indicazione certa su quando potranno nuovamente piazzare ordini o riprendere a fare trading sulla piattaforma.
I prelievi diretti tramite il sito web e l’app di Gopax non sono disponibili. I clienti che desiderano trasferire le proprie monete devono invece contattare il centro di assistenza, dove le richieste vengono gestite manualmente dopo una verifica interna. L’exchange afferma che questa modalità è ancora disponibile, ma avverte che i tempi di elaborazione saranno più lunghi del solito. In pratica, si tratta di una procedura controllata e gestita dal personale, anziché di un accesso immediato in autonomia.
Nel corso della sospensione, la disponibilità dei depositi è stata descritta in modo diverso. Inizialmente i depositi erano stati sospesi insieme ai prelievi, mentre in seguito la stampa coreana ha riferito che erano stati ripristinati; i prelievi tramite sito web e app restavano invece bloccati. Questa distinzione significa che lo stato dei servizi della piattaforma non si riduce a un’unica interruzione o riattivazione totale. Gopax non ha comunicato una data per la riapertura dei prelievi standard o delle contrattazioni.
Un contesto di sicurezza più ampio in Corea del Sud
La piattaforma di scambio ha presentato la sua risposta come un tentativo di prevenire un incidente finanziario e proteggere gli asset degli utenti. Un suo portavoce ha dichiarato all’agenzia Yonhap che l’email proveniva da qualcuno che sosteneva di poter hackerare Gopax, sottolineando però che tale affermazione non era stata verificata. I fatti resi pubblici confermano quindi la ricezione di una minaccia e l’attivazione di un blocco precauzionale, ma non chiariscono se il mittente avesse accesso, capacità o un piano credibile.
La chiusura arriva in un momento di crescente attenzione alla sicurezza degli exchange. Secondo la fonte, il 29 ottobre gli aggressori hanno sottratto circa 6,34 miliardi di dollari dagli hot wallet di Binance, nell’ambito di una campagna che Binance ha poi descritto come durata mesi e iniziata con un falso colloquio di lavoro. L’FBI ha collegato il furto alla Corea del Nord. Binance ha riaperto i prelievi gradualmente e ha dichiarato che avrebbe coperto le perdite dei clienti con fondi propri.
Un altro caso di confronto citato nel rapporto è quello della brasiliana Mercado Bitcoin, che all’inizio della settimana ha sospeso depositi e prelievi in seguito a un incidente di sicurezza. Le stime preliminari indicano trasferimenti sospetti per circa 40 milioni di dollari. La situazione comunicata da Gopax non è stata accertata come un furto analogo: finora l’exchange ha parlato di un’email di minaccia non verificata e di misure precauzionali, senza segnalare perdite. Alla luce delle informazioni disponibili, i casi sono diversi.
Cosa devono ancora scoprire i clienti e l’exchange
Gopax ha anche dovuto affrontare problemi di sicurezza degli account, distinti dalla recente email di minaccia. Un accesso anomalo iniziato ai primi di settembre ha interessato alcuni account utente ed esposto informazioni personali relative a sette clienti e a due dipendenti, attuali o ex. Un dispaccio in coreano di Yonhap ha riferito che il mese scorso è stata confermata un’ulteriore fuga di dati. La società ha considerato la violazione separata dall’email di venerdì e non è stato confermato alcun collegamento tra i due eventi.
Secondo la fonte, la Commissione per i servizi finanziari della Corea del Sud ha intensificato le pressioni sulle piattaforme nazionali in seguito a una più ampia ondata di incidenti informatici che ha coinvolto società finanziarie. Gli exchange locali sono già tenuti a custodire in cold storage almeno l’80% delle criptovalute dei clienti. Il trasferimento pianificato da Gopax porterebbe offline anche i saldi rimanenti negli hot wallet, sebbene il rapporto non specifichi l’importo da trasferire né quando l’operazione sarà completata.
Per i clienti di Gopax, la conseguenza immediata è un accesso più lento ai prelievi: ogni richiesta deve passare attraverso l’assistenza clienti e le verifiche interne, mentre i prelievi diretti dall’app e dal sito web restano indisponibili. Le principali questioni ancora aperte sono se il trasferimento ai cold wallet verrà completato senza perdite, quanto rapidamente sarà possibile smaltire la coda manuale e quando riprenderanno i normali prelievi e le attività di trading. L’exchange non ha ancora risposto pubblicamente a queste domande sui tempi.
Fonte: BitcoinMagazine





