
Punti chiave
- Binance ha rappresentato circa il 42% del trading spot sui 10 principali exchange nell’arco di sette giorni, la quota più bassa da almeno 12 settimane.
- Binance ha dichiarato che i deflussi netti dalla riapertura dei prelievi hanno raggiunto 5,6 miliardi di dollari, pari a circa il 3,5% dei suoi asset.
- La quota di OKX è salita a circa il 14%, dall’11%, mentre Binance ha introdotto un programma temporaneo di protezione per gli utenti VIP.
La quota di Binance nel mercato spot cala mentre l’exchange affronta le conseguenze dell’attacco informatico
Binance ha rappresentato circa il 42% del trading spot sui 10 principali exchange di criptovalute nei sette giorni considerati dai dati riportati. Si tratta della quota settimanale più bassa da almeno 12 settimane. Il dato indica la porzione dell’attività complessiva del gruppo riconducibile a Binance, non dell’intero mercato delle criptovalute; la fonte non fornisce il volume in dollari sottostante relativo al periodo.
Il calo è seguito a un periodo in cui la quota di Binance era nettamente superiore: si attestava intorno al 48% prima dell’attacco della settimana precedente e a circa il 51% a metà agosto. Questi confronti mostrano un cambiamento significativo della sua posizione relativa, ma i dati forniti non dimostrano che il furto sia stato l’unica causa della variazione. Inoltre, non indicano in che misura il cambiamento rifletta uno spostamento dell’attività verso exchange concorrenti.
OKX ha registrato il maggiore aumento segnalato, passando a circa il 14% degli scambi spot dal 11% circa della settimana precedente, insieme a un volume di scambi spot più elevato. Coinbase è salita leggermente, raggiungendo il 9,6% dal 9% circa, e anche Kraken ha aumentato la propria quota, sebbene non sia stata indicata alcuna cifra per Kraken. I confronti indicano che diversi concorrenti hanno guadagnato peso relativo, ma non necessariamente che i clienti di Binance siano passati direttamente a loro.
Variazioni delle quote di mercato dei principali exchange
La variazione delle quote di mercato è avvenuta dopo che il 29 ottobre gli aggressori hanno sottratto 6,3 miliardi di dollari dai portafogli hot di Binance. Secondo quanto riferito, Binance ha risposto sospendendo i prelievi. La sospensione dei prelievi incide direttamente sulla possibilità degli utenti di trasferire i propri asset, mentre l’incidente ha anche sottoposto a scrutinio la sicurezza dell’exchange e le sue misure di ripristino. La fonte non descrive il metodo tecnico usato per il furto.
Nelle dichiarazioni pubbliche descritte, l’attribuzione dell’attacco resta controversa. Il 31 ottobre l’FBI ha accusato il gruppo TraderTraitor della Corea del Nord, e la società di analisi blockchain Elliptic ha affermato che la propria analisi avvalorava tale valutazione. Martedì la Corea del Nord ha respinto l’accusa. Le informazioni fornite riportano queste posizioni, ma non presentano prove indipendenti che risolvano la controversia né ulteriori dettagli sull’indagine.
Binance ha iniziato a riaprire i prelievi in modo graduale il 1° novembre. Quel giorno ha dichiarato che i propri asset ammontavano a 171 miliardi di dollari, basandosi sulla prova delle riserve del 28 ottobre. In seguito, un portavoce ha riferito a Bloomberg che lunedì gli asset ammontavano a 157 miliardi di dollari, secondo una stima interna che teneva conto dell’hacking, dei prelievi successivi e delle variazioni dei prezzi. Le due cifre si riferiscono quindi a date diverse e a basi di calcolo dichiarate differenti.
La cronologia del furto, dell’attribuzione e dei prelievi
L’exchange ha dichiarato che i deflussi netti hanno raggiunto 3,64 miliardi di dollari nelle prime nove ore e mezza dalla riapertura dei prelievi. Secondo quanto riferito dal portavoce, i deflussi netti cumulativi dalla riapertura avevano raggiunto 5,6 miliardi di dollari, pari a circa il 3,5% degli asset totali. Si tratta di cifre riportate da Binance; la fonte non fornisce un calcolo indipendente né una ripartizione per asset, tipologia di cliente o destinazione.
Martedì, Binance ha fornito su X un aggiornamento successivo e più immediato sui flussi, affermando che alle 03:00 UTC i depositi orari superavano i prelievi e che l’attività degli utenti stava migliorando con la stabilizzazione dei flussi. Quel giorno l’exchange ha inoltre riaperto i prelievi per altri asset. La dichiarazione segnala un cambiamento nel saldo orario descritto, ma non indica se tale andamento sia proseguito né quale effetto abbia avuto sui deflussi cumulativi.
Martedì, durante un evento della Hong Kong Fintech Week, il co-CEO Richard Teng ha dichiarato che era stato reintegrato il 95% dei token interessati. La riapertura dei prelievi per altri asset da parte di Binance è stata un ulteriore passo verso il ripristino dell’accesso dopo la ripresa graduale. La fonte non specifica quali token costituissero la quota restante, non definisce il processo di reintegro né fornisce tempistiche per un eventuale ulteriore ripristino, lasciando incerto lo stato di tali asset.
Deflussi, aggiornamenti dei servizi e tutele per gli utenti
Parallelamente al ripristino operativo, il 2 novembre la divisione VIP e istituzionale di Binance ha annunciato un programma di tutela dei livelli VIP. Il programma è attivo dal 3 novembre al 2 dicembre e si applica agli utenti idonei con livelli VIP da 1 a 9, che vengono iscritti automaticamente. Il programma mantiene il livello VIP più alto raggiunto da ciascun utente idoneo nel periodo specificato di ottobre, senza richiedere che lo mantenga attraverso l’attività di trading corrente.
Il livello tutelato è quello più alto raggiunto da ciascun utente idoneo tra il 21 e il 30 ottobre; Binance ha dichiarato che non scenderà al di sotto di tale livello durante il programma, anche se l’utente non soddisfa i requisiti consueti. In pratica, la misura protegge temporaneamente gli utenti VIP idonei da un declassamento. La fonte non indica quanti utenti siano idonei né quantifica il valore economico del programma per loro.
Binance ha inoltre avviato lunedì una campagna separata di apprezzamento della community. Secondo quanto riportato, prevede ricompense per gli utenti idonei che raggiungono un volume di trading cumulativo di 10.000 $ e prodotti di rendimento con tassi annui fino al 10%. Non vengono forniti ulteriori dettagli sulle condizioni della campagna, sulla sua durata o sui prodotti. Queste offerte hanno accompagnato gli sforzi di ripresa, ma le informazioni disponibili non mostrano se abbiano modificato l’attività di trading o i flussi degli utenti.
Fonte: CryptoPotato





