
Il 9 ottobre 2026 Charles Hoskinson, fondatore di Cardano, ha risposto alle riflessioni del cofondatore di Ethereum Vitalik Buterin sul possibile impatto dell’IA sulla crittoanalisi. Il confronto riguarda futuri progressi matematici, non l’annuncio di un attacco riuscito.
Buterin ipotizza che la matematica accelerata dall’IA possa indebolire alcuni schemi a reticoli. Preferisce firme basate su hash dove applicabili e parametri più prudenti. Ha inoltre sconsigliato esplicitamente di spostare in fretta i fondi verso nuovi portafogli.
Hoskinson ha replicato che l’analogia con il General Number Field Sieve (GNFS), un metodo di fattorizzazione degli interi, non identifica un attacco concreto ai reticoli. A suo avviso, i parametri devono seguire le stime del costo degli attacchi, non un moltiplicatore universale. Sono posizioni degli autori, non prove di sicurezza per un’intera famiglia di algoritmi.
Contesto degli standard
Nel 2024 il NIST ha standardizzato ML-KEM per l’incapsulamento delle chiavi, ML-DSA per le firme digitali e lo schema di firma basato su hash SLH-DSA. Sono compiti e costruzioni differenti. Gli standard non escludono ricerche future e un dibattito sui social non li revoca di per sé.
Fonti primarie: Charles Hoskinson; Vitalik Buterin; NIST.




