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La blockchain Arc spiegata: tutto quello che c’è da sapere sulla Layer 1 di Circle

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La blockchain Arc spiegata: tutto quello che c’è da sapere sulla Layer 1 di Circle

Arc è una blockchain Layer 1 compatibile con EVM, progettata appositamente e sviluppata da Circle, la società che ha creato USDC, la seconda stablecoin più grande del settore. È concepita specificamente per la finanza basata sulle stablecoin.

Il protocollo è stato annunciato per la prima volta nell’agosto 2025 e la sua testnet pubblica è stata avviata nell’ottobre dello stesso anno. Arc ha ricevuto il sostegno di importanti colossi di Wall Street come BlackRock, Visa, MasterCard e altri.

È stata creata per fornire un’infrastruttura blockchain pensata appositamente per i pagamenti, il cambio valutario, gli asset tokenizzati, i mercati dei capitali e altre forme di attività finanziaria on-chain.

Se ti stai chiedendo quale sia la differenza tra una blockchain Layer 1 compatibile con EVM e una soluzione Layer 2 di Ethereum come Robinhood Chain, Arc è una blockchain dedicata e indipendente, che regola le proprie transazioni e implementa i propri protocolli di sicurezza. Le blockchain Layer 2, invece, si affidano a Ethereum per la regolazione, la finalità e la sicurezza. Detto questo, la compatibilità con EVM consente anche agli sviluppatori di utilizzare strumenti familiari e smart contract basati su Solidity. Il suo design affronta diversi punti critici che Circle riscontra nelle infrastrutture blockchain esistenti, tra cui i costi del gas volatili, i tempi di regolamento imprevedibili e la mancanza della privacy effettivamente necessaria per molte transazioni finanziarie tradizionali.

Arc combina quindi commissioni gas denominate in USDC, costi di transazione prevedibili, finalità deterministica in meno di un secondo e una rete di validatori autorizzata.

Per una panoramica tecnica completa, consulta il whitepaper o il litepaper del progetto.

Punti chiave

  • Arc è una blockchain Layer 1 indipendente sviluppata da Circle e annunciata per la prima volta nell’agosto 2025.
  • È progettata specificamente per la finanza basata sulle stablecoin; pagamenti, cambi valutari, asset tokenizzati e mercati dei capitali sono indicati come principali casi d’uso.
  • USDC viene utilizzato per pagare le commissioni gas, offrendo agli utenti costi di transazione denominati in dollari anziché in un asset crypto volatile.
  • Offre una finalità deterministica in meno di un secondo, rendendo il regolamento rapido e prevedibile.
  • Arc è compatibile con l’EVM. Ciò significa che gli sviluppatori possono utilizzare gli strumenti già esistenti pensati innanzitutto per Ethereum e gli smart contract basati su Solidity.
  • La privacy è un elemento fondamentale dell’architettura di Arc.

Il ruolo di Arc nella strategia di Circle

Arc rappresenta un importante ampliamento dell’impegno di Circle nell’economia delle stablecoin. L’azienda è nota soprattutto per essere l’emittente di USDC, la seconda stablecoin per capitalizzazione in circolazione. Ha però anche sviluppato infrastrutture per trasferire e utilizzare stablecoin su diverse reti blockchain, con prodotti come Circle Mint, CCTP, Gateway e altri ancora. Con Arc, l’azienda prosegue su questa strada, fornendo la blockchain sottostante e l’infrastruttura di regolamento necessarie al corretto funzionamento delle applicazioni finanziarie.

Questa iniziativa riflette anche la convinzione dell’azienda che le stablecoin abbiano ormai superato i limiti di alcune infrastrutture su cui facevano affidamento. Secondo il documento litepaper di Arc, le blockchain pubbliche esistenti possono creare problemi alle attività finanziarie istituzionali a causa dei costi volatili del gas, dell’incertezza sulla definitività del regolamento, della riservatezza limitata delle transazioni e della frammentazione della liquidità tra i vari protocolli. Arc nasce quindi per affrontare proprio queste carenze, anziché puntare principalmente a competere per le attività crypto già esistenti.

Questo rende la blockchain complementare ai prodotti esistenti di Circle, anziché sostituirli. La rete è progettata appositamente per collegarsi alla più ampia piattaforma di Circle, ad altre blockchain, ai tradizionali circuiti di pagamento in valuta fiat e al più vasto ecosistema di asset tokenizzati e stablecoin.

Come è costruita Arc

Il primo e più importante concetto da comprendere su Arc è che si tratta di una blockchain indipendente di livello 1. Questo significa che dispone di un proprio sistema di consenso e di una propria rete di validatori. Non si affida a Ethereum per regolare le transazioni. Allo stesso tempo, però, è compatibile con EVM. Ciò consente agli sviluppatori di utilizzare strumenti Ethereum già esistenti e familiari e di scrivere smart contract in Solidity senza dover imparare un ambiente di programmazione completamente nuovo.

Al centro della rete c’è Malachite, un motore di consenso ad alte prestazioni basato su Tendermint. Arc utilizza un gruppo autorizzato di validatori per concordare l’ordine e la validità delle transazioni. In parole semplici, questi validatori hanno il compito di mantenere la rete sincronizzata e di confermare quali transazioni entrano a far parte della blockchain in modo valido.

Uno dei principali obiettivi di progettazione del protocollo è garantire un regolamento rapido e prevedibile. Il sistema di consenso è progettato per assicurare una finalità deterministica in meno di un secondo. Ciò significa che, una volta finalizzata una transazione, gli utenti non dovranno attendere diversi blocchi aggiuntivi per avere la certezza che non verrà annullata.

Arc è progettata specificamente anche per le applicazioni finanziarie. La sua architettura supporta le stablecoin e gli asset tokenizzati. Inoltre, si integra con diversi prodotti già lanciati da Circle, come menzionato sopra, tra cui Mint, CCTP e Gateway.

Il modello nativo delle stablecoin: gas in USDC, commissioni ed economia della rete

Una delle caratteristiche più distintive di Arc è l’utilizzo di USDC come asset nativo per pagare le commissioni di transazione. Come forse saprai, su molte altre blockchain gli utenti devono detenere una criptovaluta separata (come ETH o SOL) per pagare il gas. Ciò significa che il costo in dollari di una transazione può variare non solo quando la rete è più congestionata, ma anche quando cambia il prezzo del token utilizzato per pagare il gas. Arc elimina questa seconda fonte di volatilità esprimendo le commissioni sul gas in USDC.

L’obiettivo è rendere i costi della blockchain più comprensibili per le aziende e, di conseguenza, più facili da prevedere a budget. Poiché USDC è una stablecoin ancorata al dollaro statunitense con un rapporto di 1:1, Arc può gestire direttamente il mercato delle commissioni utilizzando un’unità di conto stabile. In termini semplici e pratici, sia l’asset trasferito sia quello utilizzato per pagare la transazione possono essere denominati in dollari statunitensi.

Il sistema di commissioni di Arc si ispira alla popolarissima Ethereum Improvement Proposal (EIP) numero 1559, ma aggiunge anche un meccanismo di livellamento. Invece di aumentare bruscamente la commissione base da un blocco all’altro, Arc utilizza una media mobile esponenzialmente ponderata dell’utilizzo della rete, insieme a una commissione base limitata entro un intervallo. L’obiettivo è ridurre i picchi delle commissioni nel breve periodo e rendere i costi delle transazioni molto più prevedibili.

USDC, tuttavia, non è pensato per essere l’unico modo in cui gli utenti potranno pagare le commissioni per sempre. Il design di Arc supporta anche altre stablecoin locali e valute fiat tokenizzate tramite un’infrastruttura di paymaster, che consente alle applicazioni di nascondere agli utenti i pagamenti del gas. Le commissioni raccolte dalla rete vengono destinate a una tesoreria on-chain di Arc. Secondo il litepaper, questa servirà a sostenere la crescita a lungo termine della rete.

Lo stack di prodotti principali di Arc: pagamenti, cambio valuta, privacy e interoperabilità

A questo punto dovrebbe essere chiaro che Arc è progettata per essere molto più di una semplice blockchain che facilita i trasferimenti di USDC. Il suo obiettivo più ampio è fornire l’infrastruttura necessaria per le applicazioni finanziarie programmabili, con pagamenti, cambio valuta, privacy e connessione ad altri sistemi finanziari come elementi fondamentali del suo ecosistema.

Vediamoli nel dettaglio.

Pagamenti

Arc è ottimizzata per i pagamenti basati su stablecoin. La finalizzazione rapida e le commissioni prevedibili possono semplificare notevolmente la gestione dei regolamenti. Circle indica i pagamenti globali e transfrontalieri tra i casi d’uso principali della rete.

Cambio valuta

La blockchain è progettata anche per supportare il cambio valuta programmabile. Ciò consentirebbe di scambiare e regolare on-chain stablecoin che rappresentano valute diverse. Il sito web di Arc sottolinea in particolare il potenziale dei mercati forex on-chain attivi 24 ore su 24, 7 giorni su 7.

Privacy

Il team sta sviluppando qualcosa chiamato Arc Privacy Sector (APS). È progettato per affiancare l’esecuzione riservata degli smart contract all’ambiente pubblico della blockchain. Questo potrebbe consentire ad alcune informazioni sensibili, tra cui saldi, dettagli delle transazioni e stato dei contratti, di rimanere sostanzialmente private, mentre le applicazioni continuano a essere eseguite on-chain. Il white paper sulla privacy evidenzia potenziali applicazioni come la gestione delle buste paga, i prestiti, l’emissione di asset e i mercati pronti contro termine.

Interoperabilità

Infine, ma non per importanza, Arc non è pensata per funzionare come un protocollo isolato. Come abbiamo spiegato sopra, la sua architettura collega la rete ai tradizionali circuiti di pagamento in valuta fiat, ad altre applicazioni e blockchain, nonché ai protocolli già sviluppati da Circle.

Cosa verrà effettivamente sviluppato su Arc?

Non ci sono limiti ai tipi di applicazioni che si possono sviluppare sulla blockchain di Arc, ma ormai dovrebbe essere chiaro che è progettata per le applicazioni finanziarie, non per un singolo caso d’uso di punta. La sua architettura è concepita appositamente per supportare prodotti che trasferiscono, scambiano e consentono di programmare stablecoin e asset reali tokenizzati. Come si può vedere, si tratta di settori in cui sono importanti commissioni prevedibili, privacy, rapidità della finalità delle transazioni e del regolamento.

Tra i principali casi d’uso evidenziati nei vari materiali pubblicati dal team di Arc figurano:

  • Pagamenti globali e transfrontalieri
  • Cambi valutari
  • Asset tokenizzati
  • Gestione della tesoreria e della liquidità
  • Prestiti e credito
  • Mercati istituzionali

Questo non significa che non vedremo meme coin funzionare su Arc. Anzi, dal suo lancio pubblico il 16 settembre, la rete ha già visto nascere numerose meme coin tramite varie piattaforme di lancio. Ma, come puoi vedere, tutte le applicazioni elencate sopra sono strettamente correlate. Un’azienda, per esempio, che riceve un pagamento in stablecoin potrebbe convertirlo immediatamente in un’altra valuta, usarlo come garanzia o trasferirlo su un’altra blockchain: il tutto tramite un’infrastruttura programmabile.

Questo modello interconnesso è al centro della proposta di valore del protocollo. Invece di funzionare semplicemente come una rete più veloce per i trasferimenti di USDC, Arc è pensata per diventare un ambiente di regolamento finanziario in cui diverse applicazioni possano operare sulla stessa infrastruttura di base.

L’ecosistema Arc al lancio

Tenendo conto di tutto quanto sopra, Arc è stata lanciata con un ecosistema che comprende istituzioni finanziarie, società di pagamento, emittenti di stablecoin, protocolli DeFi, fornitori di servizi di custodia, aziende infrastrutturali e strumenti per sviluppatori. Questa ampiezza è importante per la strategia di Circle: invece di lanciare prima la rete e cercare in seguito di attrarre liquidità e applicazioni, Arc intende partire con molti degli elementi fondamentali già collegati.

A livello di rete, tra i validatori fondatori di Arc figurano istituzioni come BlackRock, DTCC, Galaxy, ICE, Mastercard, MoneyGram, SBI Group, Sumitomo Corporation, Visa, Standard Chartered e altre. Queste organizzazioni non partecipano soltanto come partner applicativi, ma gestiscono e proteggono anche la rete stessa.

Inoltre, il comunicato ufficiale elencava anche diversi fornitori di servizi di custodia, tra cui Anchorage, BitGo, Copper, Fireblocks e Zodia Custody. Citava inoltre fornitori specializzati in conformità normativa e sicurezza, come TRM Labs, Elliptic e Chainalysis, nonché protocolli cross-chain come LayerZero, Stargate e altri.

Fonte: CryptoPotato

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