
La scorsa settimana tre società quotate con riserve in criptovalute hanno aumentato le proprie posizioni, mentre Bitcoin (BTC), Ethereum (ETH) e Solana (SOL) attraversavano un settembre fiacco.
Gli acquisti sono proseguiti mentre gli asset digitali affrontavano nuove incertezze in vista della decisione della Federal Reserve sui tassi. Strategy (in precedenza MicroStrategy) ha fatto eccezione: la società ha riacquistato le proprie azioni privilegiate, lasciando invariata la sua riserva di Bitcoin.
BitMine e DFDV ampliano le proprie riserve in criptovalute
La scorsa settimana BitMine Immersion Technologies ha acquistato 27.180 ETH, portando la propria posizione a 5,956 milioni di token. La cifra corrisponde al 4,9% dell’offerta circolante, appena sotto l’obiettivo del 5% che il presidente Tom Lee si è prefissato.
Circa 5,07 milioni di questi token sono in staking. BitMine valuta le proprie riserve complessive di criptovalute e liquidità 15,8 miliardi di dollari.
«Ad agosto, ETH si è mosso lateralmente senza una rottura al ribasso e la metrica a 12 giorni è scaduta, il che lascia presagire una ripresa del movimento rialzista. Riteniamo che ciò avvalori ulteriormente la prosecuzione della precedente tendenza al rialzo. Ci aspettiamo che il forte rally di un giorno registrato a fine agosto fosse probabilmente un’anticipazione del rialzo imminente», ha dichiarato Tom DeMark, fondatore di DeMark Analytics e consulente della società per i mercati dei capitali.
DeFi Development Corp, società quotata al Nasdaq con riserve in Solana, ha aumentato le proprie partecipazioni del 2%, raggiungendo 2,39 milioni di SOL dal 27 agosto. Ha inoltre avviato un programma di emissione at-the-market da 300 milioni di dollari per CHAD, il suo titolo privilegiato garantito da Solana.
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Strive compra, Strategy resta alla finestra
Strive, la quinta società di tesoreria Bitcoin quotata in borsa per dimensioni, ha acquistato 469 BTC tra l’8 e l’11 settembre a un prezzo medio di 77.954 dollari. La sua tesoreria detiene ora 25.000 monete.
Strategy, il maggiore detentore di Bitcoin tra le società quotate, non ha effettuato acquisti. Ha riacquistato azioni STRC per 139 milioni di dollari. La sua riserva ammonta a 845.050 BTC, con un costo medio di 75.412 dollari.
Gli acquisti arrivano alla vigilia di una settimana decisiva per le criptovalute. Il 16 settembre il Federal Open Market Committee annuncerà la sua decisione sui tassi d’interesse.
I mercati si sono orientati sempre più verso l’ipotesi di un rialzo. L’11 settembre CME FedWatch stimava all’85,6% la probabilità di un aumento di un quarto di punto, rispetto al 48,4% di un mese prima.
Tassi più elevati aumentano il costo di detenere asset che non generano rendimenti. Un rialzo potrebbe quindi mettere sotto pressione i prezzi delle criptovalute nelle sedute successive, come già accaduto durante precedenti fasi di stretta monetaria.
È questo il vero banco di prova per queste tesorerie. Gli acquisti sono proseguiti anche durante una fase di debolezza dei prezzi, e le prossime settimane mostreranno se continueranno anche in caso di un possibile calo più marcato.
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Fonte: BeInCrypto




