Gli ETF spot statunitensi su Ethereum registrano deflussi di 1,61 miliardi di dollari a ottobre

Punti chiave
- A ottobre sono usciti 1,61 miliardi di dollari dagli ETF spot statunitensi su Ethereum: il maggior deflusso mensile dal loro lancio nel luglio 2024
- Il patrimonio netto degli ETF su Ethereum è sceso da 17,60 a 13,22 miliardi di dollari
- Il Coinbase Premium Index di ETH si è ripreso da un minimo di otto mesi, ma è rimasto sotto lo zero
I deflussi di ottobre invertono la tendenza degli ETF su Ethereum
A ottobre gli exchange-traded fund spot statunitensi su Ethereum hanno registrato deflussi netti per 1,61 miliardi di dollari, il maggior prelievo mensile dall’inizio delle negoziazioni dei prodotti, nel luglio 2024. Il totale ha superato il precedente record mensile di 1,42 miliardi di dollari, stabilito nel novembre 2025. L’inversione è stata significativa, dopo che i fondi avevano attirato capitali per tre mesi consecutivi, rendendo ottobre una netta rottura rispetto alla recente tendenza agli afflussi.
I prelievi non si sono concentrati in una sola settimana difficile: i dati settimanali hanno mostrato deflussi netti in tutte e cinque le settimane concluse durante ottobre. Il calo settimanale più marcato si è verificato nel periodo terminato il 9 ottobre, quando dai fondi sono usciti 542 milioni di dollari. Questa sequenza indica che il risultato mensile si è accumulato nel corso del periodo di rilevazione, invece di dipendere esclusivamente dai movimenti di una singola settimana.
La variazione è arrivata dopo un trimestre particolarmente positivo. Da luglio a settembre, i fondi su Ethereum avevano raccolto complessivamente 3,05 miliardi di dollari, secondo i dati forniti. A ottobre, il patrimonio netto totale è sceso da 17,60 miliardi a 13,22 miliardi di dollari, mentre gli afflussi netti cumulativi sono diminuiti a 12,29 miliardi. Questi indicatori descrivono aspetti distinti dei fondi: il patrimonio detenuto e il denaro netto raccolto dal lancio.
Segnali dalla domanda statunitense e dai fondi correlati
L’inversione dei flussi non ha riguardato solo Ethereum tra i fondi spot crypto citati nel rapporto. Gli ETF spot statunitensi su Solana hanno registrato deflussi per 143,7 milioni di dollari a ottobre, il maggiore deflusso mensile dal loro debutto nell’ottobre 2025. L’unico altro mese in cui avevano registrato deflussi era stato giugno, con 786.577 dollari. I prelievi dai fondi su Solana sono stati molto più contenuti in termini di valore, ma ottobre è stato un mese record per i deflussi in entrambi i gruppi di fondi.
Anche un indicatore distinto della domanda di trading negli Stati Uniti ha segnalato debolezza. Il Coinbase Premium Index di Ethereum è sceso a circa -0,21 il 29 ottobre, il livello più basso da febbraio. In seguito l’indice è risalito verso -0,13, ma nei dati riportati è rimasto sotto lo zero. Il recupero dai minimi indica un’inversione di tendenza, non un ritorno in territorio positivo, quindi il segnale è rimasto debole.
Il prezzo di mercato riportato per Ethereum era di 2.293,80 dollari, in rialzo dell’1,26% nelle 24 ore precedenti. Il dato di novembre di CryptoRank indicava un guadagno dell’1,39% dall’inizio del mese. Questi progressi di breve periodo sono arrivati dopo il calo del 16,1% di ottobre, che CryptoRank ha indicato come il peggior ottobre di ETH dal 2016. I rialzi giornalieri e da inizio mese non cancellano quindi la flessione mensile più ampia descritta nel rapporto.
Livelli di prezzo e indicatori di novembre
Il prezzo quotato si trovava anche appena al di sotto di un livello individuato da More Crypto Online. L’analista aveva descritto una discesa sotto i 2.295 $ come possibile innesco per un’ulteriore fase ribassista, e nel report ETH veniva scambiato appena sotto tale soglia. More Crypto Online aveva indicato un intervallo di supporto compreso tra 2.207 $ e 1.725 $. Si tratta di livelli individuati dall’analista, non di esiti confermati né di garanzie sulla direzione del mercato.
Ted Pillows ha individuato una soglia diversa come primo segnale di forza: un recupero sopra i 2.400 $. La visione ribassista di More Crypto Online, invece, sarebbe rimasta valida finché ETH fosse rimasto sotto i 2.522 $. Questi livelli delineano le condizioni di prezzo considerate dagli analisti citati, ma non chiariscono i segnali contrastanti derivanti dai recenti rialzi, dai prelievi dai fondi a ottobre e dal premio negativo di Coinbase.
Per chi segue gli ETF, il cambiamento concreto è che la recente serie di afflussi si è interrotta e il dato cumulativo degli afflussi netti è sceso. Il prelievo di 1,61 miliardi di dollari a ottobre è un record per questi fondi dal loro lancio nel 2024, mentre il calo degli asset netti mostra la portata dell’inversione registrata nel mese. I dati, da soli, non spiegano perché gli investitori abbiano ritirato i fondi né dimostrano che i deflussi continueranno.
Cosa dimostra l’inversione dei flussi e cosa no
Il dato di Coinbase aggiunge contesto, ma va letto insieme ai dati sui flussi degli ETF, non al loro posto. Il suo passaggio da circa -0,21 a circa -0,13 suggerisce un parziale allentamento rispetto al minimo del 29 ottobre; tuttavia, il fatto che sia rimasto sotto lo zero indica che il premio segnalato non era tornato positivo. L’articolo indica i flussi dei fondi di inizio novembre e il premio come indicatori da monitorare per individuare eventuali segnali di una variazione della domanda statunitense.
I dati storici di CryptoRank per novembre offrono un quadro contrastante, non un chiaro segnale direzionale. Il rendimento mediano di Ethereum a novembre è pari a -1,90%, mentre quello medio è del +4,04%. La differenza indica che le due metriche puntano in direzioni opposte; nessuna delle due, da sola, permette di stabilire come si comporterà ETH in un determinato novembre. Il rapporto non fornisce ulteriori dettagli sulle osservazioni alla base di queste misure storiche.
Nel complesso, il rapporto documenta un deflusso mensile record, una diminuzione del patrimonio totale dei fondi, un premio di Coinbase negativo e un prezzo di ETH vicino alle soglie definite dagli analisti. Registra inoltre modesti guadagni a novembre e una ripresa parziale del premio dai minimi. Resta da chiarire se questi primi miglioramenti segnino un ritorno duraturo della domanda statunitense; i prossimi dati sui flussi e sul premio sono gli indicatori indicati per valutare la questione.
Fonte: BeInCrypto